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1987: Aouita abbatte uno storico muro
Una calda serata di luglio (il Golden gala si avvicina alla sua collocazione temporale più consona) ospita l’edizione della riunione romana che funge da prologo e prova generale per i successivi Mondiali. Una serata illuminata da un momento storico, l’abbattimento di uno dei muri dell’atletica: mai un uomo era stato capace di correre i 5000 metri i meno di 13 secondi. Il marocchino Said Aouita, tesserato per una società italiana, l’Atl.Boianese, riesce nel grande colpo e il pubblico lo applaude estasiato come se fosse uno di loro, uno dei nostri. 12:58.39 segna il cronometro ufficiale e l’impresa ha maggior valore perché ottenuta senza un particolare “pilotaggio” da parte di lepri. Il secondo, l’ex primatista mondiale Maree, finisce a oltre 26 secondi, un’eternità.
Un altro protagonista della serata romana è l’americano Calvin Smith, che fa doppietta nella velocità, evento sempre raro in un meeting concentrato in una sola giornata. Nei 100 Smith vince in 10.15, ma fa ancora meglio sulla distanza doppia, dove a fronte di vento nullo fa fermare i cronometri in 20.22. La gara dei 1500 riempie di nostalgia grazie alla vittoria dell’ex primatista mondiale John Walker, primo in 3:34.79 davanti al nostro Lambruschini (3:35.27). E senei 400hs il senegalese Dia Ba ottiene un probante 48.12, sono le gare dei salti a risultare di altissima qualità: nel lungo il sovietico Emmian domina con 8,45 davanti a un ancora acerbo Powell, 8,07, mentre nell’asta Vigneron, ormai beniamino del pubblico romano, sale a 5,80 acuendo i rimpianti per l’assenza del suo grande rivale Bubka.
E le ragazze? Tranquilli, ci sono anche loro e danno spettacolo soprattutto sugli 800, con ben quattro atlete che scendono sotto i 2 minuti. Vince a sorpresa l’americana Washington in 1:59.45. E proprio dalle ragazze arriva, tanto agognata, una vittoria anche per i colori italiani: è merito della ragazza di casa Antonella Capriotti, prima nel lungo con 6,45. Certamente non una misura che lascia spazio a voli pindarici in proiezione Mondiali, ma vincere al Golden Gala, come si scoprirà in seguito, per gli italiani non è cosa semplice…

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