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1990: Antibo spaventa il mondo

Terzo trasferimento del Golden Gala, che nel suo itinerare approda a Bologna subito dopo la conclusione dei Mondiali di calcio, con la promessa di poter tornare presto a Roma. La serata felsinea cade in concomitanza con l’apertura dei Goodwill Games a Seattle, che tengono lontani gli americani e alcuni dei migliori stranieri, ma il meeting è comunque di buona fattura, per una volta grazie agli azzurri, che si producono in una serie impressionante di prestazioni di rilievo nel mezzofondo. E’ straordinario soprattutto Salvatore Antibo, che nei 5000 si produce in un assolo di quelli che non si dimenticano. La lepre, il keniano Jonas Koech, lo aiuta fino ai 2400 metri, ma il siciliano poco lo tollera, non appaga la sua voglia di libertà. Il resto Antibo lo fa tutto da solo, chiudendo in 13:05.59 che gli vale l nuovo primato italiano, la miglior prestazione mondiale dell’anno e la quinta di ogni tempo. Dietro si rivede Stefano Mei, terzo in 13:25.59. Ma non finisce qui: nei 5000 femminili Nadia Dandolo strapazza il primato nazionale con 15:11.64 che costituisce la quarta prestazione mondiale 1990, e nei 3000 siepi Panetta fa dimenticare l’assenza dei migliori keniani dominando in un ottimo 8:16.17. Anche il mezzofondo veloce è esaltato dalla serata felsinea, negli 800 il ternano Viali chiude in 1:45.32, tempo di assoluta eccellenza, terzo di sempre in Italia e poco importa che davanti gli finiscano gli africani Fall e Kwizera. I 1500 rivelano al mondo il talento dell’algerino Nourredine Morceli, migliore dell’anno con 3:32.60 grazie a un ultimo giro da 55 netti.

Per il resto non ci sono prestazioni di particolare rilievo: il nigeriano Adeniken e il giamaicano Stewart chiudono i 100 in 10.32, l’americano Blake vince gli ostacoli alti in 13.32, nel triplo l’ungherese Jaros e il bahamense Rutheford superano seppur di poco i 17 metri. Fra le donne c’è un risultato che spicca: è il 6,88 che nel lungo ottiene una elegante ragazza britannica di colore. Si chiama Fiona May, scommettiamo che ne risentiremo parlare?

 

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