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2000: un altro record, ma nel giavellotto

La prima edizione del Golden Gala del nuovo millennio regala l’ennesimo primato del mondo, quasi in conclusione di serata. Il merito è della bionda norvegese Trine Solberg-Hattestad che trova il giusto refolo di vento (benedetto ponentino…) per raggiungere con il suo giavellotto la mai toccata prima misura di 68,22. Un risultato che aggiunge nuovo prestigio alla riunione romana, che dalla pista questa volta non ottiene primati anche se le gare di alto livello non mancano. Fra gli uomini il protagonista è Maurice Greene che per preparare la caccia al doppio oro olimpico tenta a Roma la doppietta 100-200. E la cosa gli riesce con tempi rilevanti, 9.97 sulla distanza breve per aver ragione di Obikwelu e Boldon (entrambi a 10 netti) e 20.02 sui 200, con il brasiliano Da Silva a 20.29. Nella prova femminile la Jones vince in 10.91 regolando la brava francese Arron (10.99).

El Guerrouj questa volta non c’è, i keniani non brillano (salvo Ngeny, ne parliamo tra poco) così sono i mezzofondisti maghrebini a sbancare Roma: l’algerino Said Guerni vince un po’ a sorpresa gli 800 in 1:44.32 battendo di 12 centesimi lo specialista svizzero Bucher, nei 5000 l’alto algerino Saidi Sief entra nel novero dei grandi della specialità trionfando in un eccezionale 12:50.86 (e la gara si conferma la più fortunata del Golden Gala, altri tre atleti scendono sotto i 13 minuti) mentre i 3000 siepi vanno al marocchino Boulami in 8:03.82. Dicevamo di Ngeny: l’impresa dell’anno prima dietro il maestro El Guerrouj non era stata un fuoco di paglia, a Roma vince i 1500 in 3:29.99 dimostrandosi il migliore di tutti quando il “sommo” non c’è.

I concorsi, giavellotto a parte, vedono emergere in particolare l’americano Hunter che scaglia il peso a 21,34, il bulgaro Dimitrov che con 17,25 si aggiudica il triplo. Bellissima la gara dei 400hs maschili vinta dall’americano Thomas in 47.94 con Mori quinto in 48.72. Fra le donne sono le ostacoliste a mettersi in evidenza: l’americana Devers si aggiudica i 100 in 12.47, la marocchina Bidouane i 400 in 53.53.

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