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2003: Gibilisco, un record per cominciare
E’ la serata di Giuseppe Gibilisco, la serata incentrata sul concorso del salto con l’asta che ai più grandi riporta alla mente la sfida Bubka-Vigneron del 1984. Lui, il siciliano delle Fiamme Gialle, lascia sbocciare finalmente il suo talento purissimo, flette la sua asta e si fa catapultare in alto, oltre quota 5,82, il nuovo record italiano ma soprattutto la patente di astista di livello internazionale. Poco importa che alla fine sia il francese Mesnil a vincere con 5,92, Gibilisco è felice lo stesso e festeggia il record tanto inseguito con tre giri di pista sulla Honda Gp col numero 46, quello del suo idolo Valentino Rossi.
E’ una gran serata di atletica, quella che regala l’Olimpico. La gara dei 5000 maschili è un’altra sfida d’altri tempi, una rarissima occasione offerta da un meeting dove si battaglia l’uno contro l’altro, senza un grande ausilio da parte delle lepri. L’etiope Gebrselassie è il burattinaio, vorrebbe che a vincere fosse il suo delfino Bekele, ma ha fatto i conti senza l’oste, raffigurato nella persona del keniano Chebii, che alla fine piazza uno spunto irresistibile e trionfa in 12:57.14, due decimi avanti allo specialista del cross Bekele. Il mezzofondo torna a far sognare, anche se gli italiani sono semplici spettatori: nei 1500 El Guerrouj rimane lont6ano dal suo record ma onora la serata e il pubblico scendendo sotto i tre minuti e mezzo: 3:29.76 dice il cronometro, con il gruppo degli inseguitori rassegnato a lottare per il secondo posto, ossia il primo degli umani…
Dopo quattro vittorie consecutive, Greene è costretto ad abdicare: nei 100 metri il suo 10.09 non gli vale che il terzo posto nella gara vinta dal connazionale Capel in 10.04.Ma provate a guardare il responso della serie B: 1. Justin Gatlin (Usa) 10.09; 2. Asafa Powell (Jam) 10.10. Chi direbbe che tra qualche anno quella sarà la sfida che tutti vorranno vedere? Negli 800 i sudafricani fanno doppietta con Mulaudzi (1:44 netti) e Sepeng (1:44.21) mentre sul giro di pista vince l’americano Washington inn 44.42. Nell’alto un altro sudafricano, Freitag, sale a 2,35 e potrebbe anche fare di più, ma la sua concentrazione è interrotta dal rombare della moto di Gibilisco…
E’ ancora Magdelin Martinez a regalare un timido sorriso alla delegazione italiana. La triplista finisce terza con un ottimo 14,75, non c’era proprio niente da fare contro la sua ex connazionale Aldama, che si proietta addirittura a 15,29 e la russa Lebedeva, più vicina a 14,86. Nell’alto la Cloete viola la barriera dei 2 metri. Anche lei è sudafricana, a Johannesburg è proprio un giorno di festa. Intanto le due uniche campionesse ancora a caccia del jackpot, la mozambicana Mutola e la bahamense Sturrup superano anche quest’ostacolo, ma solamente una di loro riuscirà a cogliere il risultato pieno.
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