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2005: Il primo meeting al mondo
E’ storia di ieri, è storia del Golden Gala che, per la prima volta, in base ai suoi risultati tecnici viene eletto primo meeting al mondo. Le migliori prestazioni mondiali fioccano nella serata romana, a cominciare dalla splendida gara di salto in alto nella quale a vincere è lo svedese Holm con 2,38, due centimetri più su del ceko Baba e dell’ucraino Sokolowski. L pubblico rigrazia per tante emozioni, soprattutto regalate dai tentativi a 2,40. La gara tecnicamente più elevata è però quella dei 3000 siepi, dove il primatista mondiale Saaef Shaheen deve sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione del keniano ex connazionale Paul Kipsiele Koech. Vince il corridore del Qatar in 7:56.34, quinta prestazione di sempre, solo 3 centesimi davanti al rivale superato solo in virtù di un miglior tuffo sul traguardo.
Sui 100 Justin Gatlin è provato proprio in extremis della sfida con il primatista mondiale Powell. Il campione olimpico non se ne preoccupa, il suo 9.96 dice che anche con il giamaicano in gara sarebbe stato difficile togliergli la vittoria. Grande la prova sui 1010hs dell’americano Arnold che in 13.11 sorprende sia il primatista mondiale cinese Liu Xiang che il talento francese Doucouré. E grande anche la prova di Ramzi, che a un anno di distanza dalla beffa giocata a El Guerrouj dimostra di che pasta è fatto vincendo i 1500 metri in 3:30.00, nuovo record asiatico.
Latitano un po’ le stelle italiane, alcune delle quali riescono sì a migliorarsi profittando dell’occasione offerta dal confronto internazionale, ma non riescono a piazzarsi nelle prime posizioni. A chiudere la serata il solito mezzofondo, anzi i soliti 5000 metri dove questa volta sono i sette a scendere sotto i 13 minuti. Vince il keniano Songok, specialista dei 1500 metri da poco passato alla maggiore distanza che porta il suo personale a 12:52.29. Ma questa volta impressiona di più una ragazza: è etiope, si chiama Tirunesh Dibaba, vince in 14:32.57 precedendo una pletora di connazionali, a dimostrazione che la corsa di lunga lena ormai è patrimonio degli abitanti degli altipiani.
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